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Cedolare Secca Affitti

Calcola l'imposta dovuta con cedolare secca al 10% o 21% sul canone annuo e confronta con la tassazione IRPEF.

Fonti utili e di riferimento:

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Calcola l'imposta con cedolare secca 10%, 21% o 26% (locazioni brevi) e confronta con IRPEF sul canone.

Usate solo per il confronto IRPEF.

⚠️ Disclaimer

• Calcolo semplificato. Verifica sempre con un consulente fiscale.

• L'agevolazione 10% dipende dai requisiti normativi in vigore.

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La cedolare secca è un regime fiscale opzionale introdotto dal D.Lgs. 23/2011 che permette ai proprietari di immobili ad uso abitativo di pagare un'imposta sostitutiva a tassa fissa sul canone di locazione, invece della normale tassazione IRPEF progressiva.

Quando conviene? In genere è vantaggiosa per chi ha un reddito complessivo medio-alto (aliquota marginale IRPEF > 27%), perché la cedolare fissa al 21% risulta inferiore. Con canone concordato l'aliquota scende al 10%, rendendola quasi sempre conveniente.

Esempio: Canone annuo €9.600 (€800/mese). Con cedolare secca al 21%: imposta = €2.016. Con IRPEF al 33% (scaglione 28-50k) + addizionali ~2%: imposta ≈ €3.360. Risparmio cedolare: ~€1.344/anno.

Imposta = Canone Annuo × Aliquota (21% o 10%)

La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo. L'aliquota è 21% ordinaria o 10% per contratti concordati.

Domande Frequenti sulla Cedolare Secca

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