Bonus verde: rate residue nel 730/2026 (spese 2018-2024)
Il bonus verde è scaduto il 31 dicembre 2024: per le spese 2025 e 2026 non spetta nessuna detrazione. Calcola la rata annua da indicare nel 730/2026, le rate residue e l'importo ancora da recuperare per spese 2018-2024 (IRPEF 36%, max 5.000 € per unità).
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La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo, a partire dalla dichiarazione dell'anno successivo alla spesa: chi ha pagato con bonifico nel 2024 ha indicato la prima rata nel 730/2025 e indica la seconda nel 730/2026. Ogni rata riduce l'IRPEF dovuta nell'anno; se l'imposta è più bassa della rata, l'eccedenza non si recupera e non si riporta.
Esempio 2024: giardino privato, spese detraibili 3.000 euro (sotto il tetto di 5.000). Detrazione 36% = 1.080 euro, rata annua 108 euro. Nel 730/2026 si indica la seconda rata: restano 8 rate per 864 euro, ultima nel 730/2034.
Esempio condominio 2022: terrazzo condominiale con 4 unità abitative, spese ammesse 12.300 euro (tetto 20.000). Detrazione 36% = 4.428 euro, rata 442,80 euro ripartita per millesimi. Nel 730/2026 va la quarta rata: ne restano 6.
Rate residue = 10 - (anno dichiarazione - anno spesa); importo residuo = rata x rate residue
Il bonus verde (L. 205/2017, art. 1 c. 12-15) era una detrazione IRPEF del 36%, su un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, per la sistemazione a verde di aree scoperte, impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. È stato prorogato di anno in anno fino alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 (L. 234/2021, art. 1 c. 38).
Le leggi di bilancio 2025 (L. 207/2024) e 2026 (L. 199/2025) non lo hanno rinnovato: chi paga lavori nel 2025 o nel 2026 non ha diritto a nessuna detrazione come bonus verde. Nel 730/2026 (redditi 2025) si indicano solo le rate residue delle spese 2018-2024, nel quadro E, sezione III-A, con i codici 12 (unità private) e 13 (parti comuni condominiali).
Rate nel tempo: spesa 2018 = decima e ultima rata nel 730/2028 (nel 2026 ne restano 2); spesa 2022 = quarta rata nel 730/2026 (ne restano 6); spesa 2024 = seconda rata nel 730/2026 (ne restano 8, ultima nel 730/2034).
| Spesa | Ammessa? | Note |
|---|---|---|
| Piante, arbusti, fiori per la sistemazione a verde | ✅ Sì | Anche piante autoctone e ornamentali, se parte di un intervento di sistemazione |
| Terriccio, substrati, materiali | ✅ Sì | Per la sistemazione stabile del verde |
| Impianto di irrigazione, pozzi | ✅ Sì | Impianti fissi |
| Coperture a verde e giardini pensili | ✅ Sì | Anche su edifici condominiali |
| Manodopera per posa e realizzazione | ✅ Sì | Riferita agli interventi ammessi |
| Progettazione e manutenzione connesse | ✅ Sì | Se collegate all'esecuzione dell'intervento |
| Manutenzione ordinaria annuale (taglio erba, potatura) | ❌ No | Su giardini già esistenti |
| Vasi e fioriere mobili, attrezzi | ❌ No | Non sono opere di sistemazione a verde |
| Lavori eseguiti in economia (fai da te) | ❌ No | Ammesso solo l'acquisto dei materiali con bonifico |
Verifica la natura dell'intervento
Il bonus ristrutturazione (art. 16-bis TUIR) copre la manutenzione straordinaria su pertinenze: recinzioni, muri di cinta, pavimentazioni esterne, impianti di irrigazione collegati a un intervento edilizio. La sola piantumazione o il rifacimento del prato non rientrano.
Applica l'aliquota 2026
Per il 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, su un tetto di 96.000 euro per unità, in 10 rate annuali (L. 207/2024, confermata dalla L. 199/2025).
Paga con bonifico parlante
Bonifico bancario o postale con causale normativa, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore. Servono anche il titolo edilizio, quando richiesto, e la comunicazione ENEA per i lavori con risparmio energetico.
Stima l'importo con Bonus Edilizi
Usa il calcolatore Bonus Edilizi per il tetto di spesa, l'aliquota corretta e la rata annuale; conferma poi il caso concreto con il CAF o il commercialista.
Metodo di calcolo
Spese detraibili = somma delle voci ammesse (piante, terriccio, irrigazione, manodopera, progettazione), esclusa la manutenzione ordinaria. Spesa ammessa = minimo tra spese detraibili e 5.000 euro per unità immobiliare (per le parti comuni condominiali il tetto si moltiplica per le unità abitative). Detrazione totale = spesa ammessa x 36%, ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Rate già fruite = anno della dichiarazione di riferimento (730/2026) meno anno di spesa; rate residue = 10 meno rate fruite; importo residuo = rata x rate residue. Sono ammessi solo anni di spesa dal 2018 al 2024: per il 2025 e il 2026 il calcolatore segnala che il bonus è scaduto.
Dati e fonti
Limiti del risultato
- Il calcolatore non verifica la capienza IRPEF: se l'imposta dell'anno è inferiore alla rata, la differenza non si recupera.
- Per il condominio l'importo è riferito all'intero edificio: la quota di ciascun condomino dipende dai millesimi certificati dall'amministratore.
- Non gestisce trasferimenti dell'immobile, successioni o rate già saltate in dichiarazioni precedenti.
- Non stima il bonus ristrutturazione per nuovi lavori 2025-2026: usa il calcolatore Bonus Edilizi.
- Non sostituisce il 730 precompilato, il CAF o il commercialista.
Ultimo aggiornamento
13 settembre 2026 (in linea con calculatorsList.ts)
Riferimenti normativi
- L. 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1 c. 12-15: istituzione del bonus verde (36%, 5.000 euro per unità, 10 quote).
- L. 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1 c. 38: proroga alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024.
- L. 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio 2025) e L. n. 199/2025 (Bilancio 2026): nessuna proroga del bonus verde.
- D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 16-bis: bonus ristrutturazione, alternativa per la manutenzione straordinaria su pertinenze.
Domande Frequenti - Bonus Verde
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