Come si calcola il quinto dello stipendio 2026
Il quinto dello stipendio è il 20% del netto: con 1.500 euro la rata massima è 300 euro. Formula, esempi svolti dalla simulazione e limiti di legge della cessione.
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Simulazione Cessione del QuintoAggiornamento: 20 ottobre 2026. Il quinto dello stipendio si calcola dividendo il netto mensile per cinque: è il 20% di quello che prendi in busta paga, e rappresenta la rata massima che la legge consente di trattenere per la cessione del quinto. Con 1.500 euro netti il tetto è 300 euro al mese; con 2.000 sale a 400. Da quel numero parte tutto il resto della simulazione.
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📋 Indice
- La formula del quinto: netto diviso 5
- Dalla rata massima al prestito ottenibile
- Esempi svolti con i numeri della simulazione
- Limiti di legge e regole della cessione
- Domande frequenti
- Conclusioni
La formula del quinto: netto diviso 5
Il calcolo del quinto parte dallo stipendio netto, quello che arriva in conto dopo ritenute fiscali e contributive. La regola della cessione fissa la rata massima al 20% di quella cifra: in pratica una frazione di un quinto. Dividi il netto per cinque, oppure moltiplicalo per 0,20, e hai il tetto mensile.
| Stipendio netto mensile | Quinto (rata massima) | Due quinti (con delega) |
| 1.200 euro netti | 240 euro al mese | 480 euro complessivi |
| 1.500 euro netti | 300 euro al mese | 600 euro complessivi |
| 2.000 euro netti | 400 euro al mese | 800 euro complessivi |
| 2.500 euro netti | 500 euro al mese | 1.000 euro complessivi |
La colonna "due quinti" serve per un caso particolare: chi ha già una cessione può aggiungere una seconda trattenuta (delega di pagamento), e la somma delle due rate può arrivare al 40% del netto. Con 2.000 euro netti il massimale complessivo è 800 euro al mese, ripartito tra le due operazioni.
Se il tuo netto cambia con straordinari, i premi di produzione o le mensilità aggiuntive, il riferimento prudente resta la paga ordinaria della busta tipo. Per ricostruire il netto dal lordo annuale con contributi e IRPEF compresi, il punto di partenza è il calcolatore dello stipendio netto: inserendo RAL e situazione personale ottieni la cifra mensile su cui applicare il 20%.
Dalla rata massima al prestito ottenibile
Il quinto fissa il soffitto della rata, ma l'importo che puoi ottenere dipende dalla matematica del piano di ammortamento. La rata di un finanziamento alla francese si ricava dalla formula R = C x i x (1+i)^n / ((1+i)^n - 1), dove C è il capitale, i il tasso mensile (il TAN diviso 12) e n il numero delle rate. Allungare la durata abbassa la rata e quindi lascia più spazio sotto il quinto; alzare il TAN fa il contrario.
Nella simulazione del sito la rata calcolata viene confrontata con il quinto disponibile e il risultato indica subito se l'operazione resta dentro il 20%. La stima produce anche il TAEG indicativo, che incorpora il costo dell'assicurazione inserita nei parametri. Il TAEG del preventivo bancario, quello che trovi nel modulo SECCI, include interessi, commissioni e il costo delle polizze obbligatorie: è la cifra da confrontare quando scegli tra offerte.
Attenzione a una differenza spesso trascurata: il TAN è il tasso nominale usato per la rata, il TAEG è il costo complessivo annuo. Nella cessione del quinto la polizza vita e, per i dipendenti, la copertura perdita impiego sono obbligatorie, quindi il TAEG reale sta sempre sopra il TAN dichiarato.
Esempi svolti con i numeri della simulazione
Gli esempi riprendono le uscite reali del motore di calcolo del sito, con gli stessi input indicati: stipendio netto, importo richiesto, durata scelta, TAN applicato e costo assicurativo stimato. La verifica sulla tua situazione si rifà inserendo i tuoi dati nella simulazione della cessione del quinto.
| Scenario | Rata stimata | % del netto | Quinto max | Esito |
| 1.500 netti, 10.000 in 60 mesi al 6,5% | 195,66 euro | 13,04% | 300 euro | Fattibile |
| 1.500 netti, 15.000 in 120 mesi al 5,5% | 162,79 euro | 10,85% | 300 euro | Fattibile |
| 2.000 netti, 20.000 in 120 mesi al 6,0% | 222,04 euro | 11,10% | 400 euro | Fattibile |
| 2.500 netti, 25.000 in 96 mesi al 6,0% | 328,54 euro | 13,14% | 500 euro | Fattibile |
| Pensione 2.000, 15.000 in 84 mesi al 7,0% | 226,39 euro | 11,32% | 400 euro | Fattibile |
Prendi il primo caso: con 1.500 euro netti e un prestito di 10.000 euro in 60 mesi al TAN 6,5%, la rata stimata è 195,66 euro, pari al 13,04% del netto. Gli interessi totali sono 1.739,69 euro e il totale da restituire, inclusa un'assicurazione stimata di 500 euro, arriva a 12.239,69 euro. Lo stesso importo col confronto interno al prestito personale (simulato con un tasso di due punti più alto) darebbe una rata di 205,17 euro e 570,23 euro di interessi in più.
Il secondo caso mostra quanto conta la durata: sempre con 1.500 netti, 15.000 euro in 120 mesi al 5,5% producono una rata di 162,79 euro, più bassa del primo scenario nonostante il capitale maggiore. Gli interessi però salgono a 4.534,73 euro: rate più comode si pagano con un costo complessivo più alto, il trade-off classico di ogni ammortamento lungo.
Sul fronte del costo complessivo, il riferimento resta il TAEG del preventivo ufficiale: include commissioni, polizze e condizioni che la banca definisce caso per caso, e per questo supera sempre il TAN usato negli esempi. Il confronto interno col prestito personale, simulato con un tasso maggiorato di due punti, dà risparmi sugli interessi da 226,62 euro sul piccolo finanziamento da 5.000 a 2.473,70 euro sul caso da 20.000: una forbice che spiega perché la cessione resta spesso la via più economica per chi può accedervi.
Limiti di legge e regole della cessione
Per legge la durata massima della cessione è di 120 mesi (D.P.R. 180/1950). La simulazione del sito lavora poi dentro paletti propri: importi da 1.000 a 75.000 euro, durata da 24 a 120 mesi, netto minimo di 800 euro mensili e tasso indicativo entro il 15%. Possono accedere i dipendenti pubblici e privati e i pensionati; per i contratti a termine la durata non può superare la scadenza del contratto. Le partite IVA restano fuori, perché manca una busta paga su cui trattenere la rata.
Sul rimborso, la trattenuta avviene direttamente in busta paga o sulla pensione: il datore o l'ente previdenziale versa la rata alla finanziaria ogni mese. In caso di estinzione anticipata hai diritto alla riduzione del costo totale del credito per la parte non goduta (art. 125-sexies del Testo unico bancario), assicurazione compresa; il finanziatore può chiedere al massimo un indennizzo dell'1% del capitale rimborsato, che scende allo 0,5% se manca meno di un anno alla fine.
Se la cessione ti sembra troppo rigida, il confronto naturale è col prestito personale, più flessibile ma di solito più caro. La cessione ha dalla sua la trattenuta automatica, che riduce il rischio per la finanziaria e di conseguenza i tassi offerti; il prestito personale resta accessibile a chi ha un contratto diverso o non vuole coinvolgere il datore di lavoro. Il calcolatore del prestito personale stima rata e interessi a parità di capitale e durata, e l'articolo prestito personale o cessione del quinto mette le due opzioni fianco a fianco.
Domande frequenti
Come si calcola un quinto dello stipendio?
Dividi lo stipendio netto mensile per 5, o moltiplicalo per 0,20. Con 1.500 euro netti il quinto è 300 euro, con 2.000 è 400 euro. Quella cifra è la rata massima che la cessione del quinto può trattenere dalla busta paga o dalla pensione.
Il quinto si calcola sul lordo o sul netto?
Sul netto: la rata massima del 20% si misura su quello che ricevi dopo ritenute fiscali e contributive. Per stimare il netto dal lordo annuale usa il calcolatore dello stipendio netto, poi applica il 20% al risultato mensile.
Quanto posso chiedere con 1500 euro di stipendio?
La rata massima è 300 euro, il 20% del netto. Nella simulazione del sito, 10.000 euro in 60 mesi al 6,5% danno una rata stimata di 195,66 euro e 15.000 euro in 120 mesi al 5,5% danno 162,79 euro: entrambe restano sotto il quinto. L'importo finale dipende dalla durata scelta, dal TAN applicato e dalla valutazione della finanziaria.
Posso avere due cessioni del quinto insieme?
Sì, con la delega di pagamento puoi aggiungere una seconda trattenuta: la somma delle due rate può arrivare al 40% del netto, cioè due quinti. Con 2.000 euro netti il massimale complessivo è 800 euro al mese, da ripartire tra le due operazioni.
La pensione segue la stessa regola del quinto?
Sì, anche i pensionati INPS possono cedere fino a un quinto della pensione netta. Nella simulazione, una pensione di 2.000 euro con 15.000 euro in 84 mesi al 7% produce una rata stimata di 226,39 euro, pari all'11,32% del netto.
Conclusioni
Il quinto dello stipendio è una divisione: netto mensile diviso cinque. Con 1.500 euro il tetto è 300 euro a rata, con 2.500 diventa 500, e con la delega si può arrivare a due quinti. Il salto successivo è capire quanto prestito quella rata sostiene, e lì entrano durata, TAN e costo assicurativo.
Per passare dalla formula ai numeri, prova la simulazione della cessione del quinto: inserisci netto, importo richiesto, durata scelta e tasso, e leggi rata, percentuale sullo stipendio e confronto col prestito personale.
Articolo aggiornato al 20 ottobre 2026. I contenuti hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per la tua situazione specifica consulta un professionista qualificato.
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